Calcolatore del regime forfettario in Italia – incluso confronto con la tassazione ordinaria

Calcola imposte e contributi nel regime forfettario

Il calcolatore aiuta a stimare imposte e contributi nel regime forfettario per professionisti e ditte individuali.
 
spese effettive
Contributi fissi artigiani: 4.521 €
Contributi fissi commercianti: 4.612 €
* Campi obbligatori
FAQ - domande frequenti per calcolatore regime forfettario

Che cos'è il calcolatore del regime forfettario?

Il calcolatore del regime forfettario di Graber & Partner è uno strumento online gratuito per il calcolo e il confronto degli effetti fiscali ed economici del regime forfettario italiano (regime forfettario).

Il calcolatore si rivolge in particolare ai liberi professionisti e agli imprenditori individuali che desiderano sapere a quanto ammonta il loro effettivo carico fiscale e contributivo e quanto reddito rimane effettivamente disponibile dopo imposte e contributi previdenziali.

A differenza dei semplici calcolatori del regime forfettario, il calcolatore non determina soltanto l'imposta sostitutiva, ma consente anche un confronto con il regime fiscale ordinario (regime ordinario).

In questo modo è possibile valutare quale regime possa risultare economicamente più vantaggioso nel caso concreto.

Il calcolatore considera in particolare:

  • ricavi ovvero compensi;
  • tipologia di attività e coefficiente di redditività;
  • reddito determinato forfettariamente;
  • contributi previdenziali;
  • imposta sostitutiva;
  • reddito netto disponibile.

Che cos'è il regime forfettario italiano?

Il regime forfettario italiano è un regime fiscale semplificato per le persone fisiche che esercitano un'attività autonoma.

La principale differenza rispetto al regime fiscale ordinario consiste nel fatto che non viene determinato il reddito effettivo sulla base dei ricavi o compensi al netto dei costi effettivamente sostenuti.

Il reddito fiscalmente rilevante viene invece determinato forfettariamente sulla base di coefficienti di redditività stabiliti dalla legge.

L'obiettivo del regime è semplificare gli adempimenti e agevolare la tassazione delle attività autonome di minori dimensioni.

Come funziona il calcolo nel regime forfettario?

Il calcolo nel regime forfettario avviene secondo un meccanismo prestabilito.

I singoli passaggi sono:

  1. Il punto di partenza è costituito dai ricavi ovvero compensi conseguiti.
  2. A tali ricavi o compensi viene applicato il coefficiente di redditività previsto per l'attività esercitata.
  3. Il risultato rappresenta il reddito determinato forfettariamente.
  4. Da tale reddito vengono dedotti i contributi previdenziali obbligatori versati.
  5. Sul reddito imponibile residuo viene applicata l'imposta sostitutiva del 5 % oppure del 15 %.

In forma semplificata:

Ricavi/compensi × coefficiente di redditività = reddito determinato forfettariamente

Successivamente:

Reddito determinato forfettariamente – contributi previdenziali obbligatori = reddito imponibile

Infine:

Reddito imponibile × 5 % oppure 15 % = imposta sostitutiva

Esempio: calcolo del reddito nel regime forfettario

Un libero professionista consegue compensi annui pari a 60.000 €. Per la sua attività si applica un coefficiente di redditività del 78 %.

Il calcolo è il seguente:

  • Ricavi/compensi: 60.000 €
  • Coefficiente di redditività: 78 %
  • 60.000 € × 78 % = 46.800 €

Il reddito determinato forfettariamente ammonta pertanto a 46.800 €.

Successivamente vengono dedotti i contributi previdenziali obbligatori versati.

Esempio:

  • Reddito determinato forfettariamente: 46.800 €
  • Contributi INPS: 12.200 €
  • Reddito imponibile: 34.600 €

Su tale base imponibile viene quindi calcolata l'imposta sostitutiva:

  • 15 % nell'applicazione ordinaria del regime forfettario;
  • 5 % in presenza dei requisiti per l'agevolazione prevista per le nuove attività.

Che cos'è il coefficiente di redditività?

Il coefficiente di redditività è una percentuale stabilita dalla legge utilizzata per determinare il reddito fiscalmente rilevante nel regime forfettario.

Dipende dall'attività esercitata ovvero dal relativo codice ATECO.

Il motivo è che attività differenti presentano strutture di costo tipiche differenti.

Il coefficiente di redditività può essere inteso, in termini semplificati, come un meccanismo di riconoscimento forfettario dei costi dell'attività.

A differenza del regime fiscale ordinario, i costi effettivi non vengono considerati singolarmente e dedotti dai ricavi o compensi. Il legislatore tiene invece già conto, attraverso il coefficiente, di una quota media di costi.

Quali coefficienti di redditività esistono?

I coefficienti di redditività variano in funzione del settore di attività (codice ATECO) e sono attualmente compresi tra 40 % e 86 %.

Un coefficiente più basso significa che il legislatore presume una quota di costi più elevata. Di conseguenza, il reddito fiscalmente rilevante risulta inferiore.

Un coefficiente elevato significa invece che una quota maggiore dei ricavi o compensi viene considerata reddito.

Settore di attivitàCodici ATECO di riferimentoCoefficiente di redditività
Industrie alimentari e delle bevande(10-11)40 %
Commercio all'ingrosso e al dettaglio45 – (46.2 fino a 46.9) – (47.1 fino a 47.7) – 47.940 %
Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande47.8140 %
Commercio ambulante di altri prodotti47.82 – 47.8954 %
Costruzioni e attività immobiliari(41-42-43) – (68)86 %
Agenti e rappresentanti di commercio e intermediari del commercio46.162 %
Servizi di alloggio e ristorazione(55-56)40 %
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, finanziarie e assicurative (64-65-66) – (69-70-71-72-73-74-75) – (85) – (86-87-88) 78 %
Altre attività economiche (01-02-03) – (05-06-07-08-09) – (12-13-14-15-16-17-18-19-20-21-22-23-24-25-26-27-28-29-30-31-32-33) – (35)
(36-37-38-39) – (53) – (58-59-60-61-62-63) – (77-78-79-80-81-82) – (84) – (90-91-92-93) – (94-95-96) – (97-98) – (99)
67 %

Il corretto coefficiente di redditività deve sempre essere verificato sulla base dell'attività concretamente esercitata e del relativo codice ATECO.

Perché i coefficienti di redditività sono così importanti per il calcolo?

Il coefficiente di redditività incide direttamente sull'ammontare del reddito imponibile e quindi sul carico fiscale e contributivo complessivo.

Esempio:

Due contribuenti conseguono ciascuno ricavi o compensi pari a 50.000 €.

Persona A:

  • Coefficiente di redditività: 40 %
  • 50.000 € × 40 % = 20.000 € di reddito

Persona B:

  • Coefficiente di redditività: 78 %
  • 50.000 € × 78 % = 39.000 € di reddito

Sebbene entrambe le persone conseguano gli stessi ricavi o compensi, a causa della diversa attività esercitata si determina una situazione fiscale di partenza notevolmente differente.

Perché il regime forfettario utilizza i coefficienti di redditività?

Con tale sistema il legislatore intende tenere conto in modo forfettario della struttura tipica dei costi delle diverse attività e, allo stesso tempo, semplificare gli adempimenti.

Il contribuente non deve pertanto documentare ogni singola spesa per beneficiare del riconoscimento forfettario dei costi.

Il vantaggio:

  • semplice determinazione del reddito;
  • minori oneri amministrativi;
  • maggiore prevedibilità del carico fiscale.

Lo svantaggio:

Se i costi effettivi sono superiori alla quota di costi riconosciuta forfettariamente dalla legge, non ne deriva alcun ulteriore vantaggio fiscale.

Quali requisiti devono essere soddisfatti per applicare il regime forfettario?

Il regime forfettario italiano (regime forfettario) può essere applicato soltanto se sono soddisfatti i requisiti previsti dalla legge.

I requisiti principali sono:

  • Il contribuente è una persona fisica.
  • L'attività viene esercitata sotto forma di impresa individuale o attività professionale autonoma.
  • Viene rispettato il limite di ricavi o compensi previsto dalla legge.
  • Non sussistono cause di esclusione previste dalla legge.

Le società di capitali, come ad esempio una GmbH o una S.r.l., non possono applicare il regime forfettario.

Quali limiti di ricavi o compensi si applicano al regime forfettario?

Un requisito centrale per l'applicazione del regime forfettario è il rispetto del limite di ricavi o compensi.

Il limite attuale è pari a:

85.000 € di ricavi ovvero compensi all'anno

Se tale limite viene superato, in linea generale il regime forfettario non può più essere applicato a partire dall'anno successivo.

Una disciplina particolare si applica in caso di superamento di:

100.000 € di ricavi ovvero compensi

In questo caso il contribuente perde il regime forfettario già nel corso dell'anno in cui il limite viene superato.

Il limite di 100.000 € rappresenta pertanto una soglia rilevante, poiché il passaggio non avviene soltanto alla fine dell'anno o nell'anno successivo.

Quali cause di esclusione impediscono l'applicazione del regime forfettario?

Anche qualora venga rispettato il limite di ricavi o compensi, l'applicazione del regime forfettario può essere esclusa.

Tra le principali cause di esclusione rientrano:

Partecipazioni in società di persone o strutture analoghe

Il regime forfettario non può essere applicato se il contribuente partecipa, ad esempio, a:

  • società di persone;
  • associazioni professionali;
  • imprese familiari

.

Partecipazione in una GmbH/S.r.l. con attività analoga

Una partecipazione in una società di capitali può essere problematica se:

  • sussiste una partecipazione diretta o indiretta pari ad almeno il 50 %;
  • la società esercita un'attività uguale o analoga;
  • sussistono rapporti commerciali tra la società e il contribuente.

La valutazione concreta dipende dalle circostanze del singolo caso.

Attività svolta prevalentemente nei confronti di un precedente datore di lavoro

Può sussistere una causa di esclusione se un'attività autonoma viene svolta prevalentemente nei confronti di un precedente datore di lavoro.

La norma mira a evitare che un rapporto di lavoro dipendente esistente venga semplicemente trasformato in un'attività autonoma al fine di beneficiare di vantaggi fiscali.

Ulteriori cause di esclusione

Ulteriori cause di esclusione possono sussistere in particolare in caso di:

  • applicazione di determinati regimi speciali IVA;
  • determinate attività nel settore immobiliare;
  • redditi imponibili di lavoro dipendente o di pensione superiori al limite di 35.000 € nell'anno precedente; 
  • superamento di determinati limiti relativi alle spese per personale o ad altri oneri analoghi.

Che cos'è l'agevolazione per le nuove attività con imposta sostitutiva del 5 %?

In caso di avvio di una nuova attività, in presenza di determinati requisiti può essere applicata un'imposta sostitutiva ridotta del 5 % in luogo dell'imposta sostitutiva ordinaria del 15 %.

L'agevolazione si applica:

  • nell'anno di inizio dell'attività;
  • nonché nei quattro anni successivi.

L'aliquota del 5 % non si applica tuttavia automaticamente a ogni nuova attività autonoma avviata.

Quali requisiti devono essere soddisfatti per l'agevolazione prevista per le nuove attività?

I principali requisiti sono:

  • Il contribuente non deve aver esercitato nei tre anni precedenti l'inizio dell'attività un'analoga attività d'impresa, professionale o artistica.
  • La nuova attività non deve costituire la mera prosecuzione di un'attività già esercitata.
  • Non deve trattarsi di una semplice trasformazione di un precedente rapporto di lavoro in un'attività autonoma.

Esempio: quando può essere applicabile l'agevolazione del 5 % per le nuove attività?

Una persona ha lavorato finora come dipendente in un'attività amministrativa e successivamente avvia per la prima volta una propria attività di consulenza indipendente con clienti propri.

Se sono soddisfatti tutti i requisiti di legge, può essere possibile applicare l'agevolazione del 5 % prevista per le nuove attività.

Esempio: quando può essere esclusa l'agevolazione del 5 % per le nuove attività?

Uno sviluppatore software lavora per diversi anni come dipendente di un'impresa.

Dopo la cessazione del rapporto di lavoro continua a fatturare agli stessi clienti e al precedente datore di lavoro la medesima attività in qualità di lavoratore autonomo.

Poiché ciò può rappresentare economicamente una prosecuzione della precedente attività, l'agevolazione può essere esclusa.

Quale ruolo svolgono i contributi previdenziali nel regime forfettario?

I contributi previdenziali costituiscono una componente rilevante del carico fiscale e contributivo complessivo.

A seconda dell'attività possono essere rilevanti diversi regimi previdenziali:

  • Gestione Artigiani INPS;
  • Gestione Commercianti INPS;
  • Gestione Separata INPS;
  • casse di previdenza professionali (ad es. architetti, ingegneri, medici, avvocati, commercialisti ecc.)

I contributi previdenziali obbligatori vengono considerati nel calcolo del reddito imponibile.

In forma semplificata:

Reddito determinato forfettariamente – contributi previdenziali obbligatori = base imponibile per l'imposta sostitutiva

È prevista una riduzione dei contributi INPS nel regime forfettario?

Per gli artigiani e i commercianti sussiste, a determinate condizioni, la possibilità di richiedere una riduzione del 35 % dei contributi INPS.

Tale possibilità riguarda in particolare i soggetti iscritti alla Gestione Artigiani o alla Gestione Commercianti INPS.

La fattura elettronica è obbligatoria nel regime forfettario?

Sì. Anche i contribuenti in regime forfettario sono in linea generale soggetti all'obbligo di fatturazione elettronica tramite il Sistema di Interscambio italiano (Sistema di Interscambio – SdI).

La precedente esenzione prevista per i contribuenti di minori dimensioni non trova più applicazione in via generale.

Per chi è particolarmente adatto il calcolatore del regime forfettario?

Il calcolatore è particolarmente adatto a:

  • persone che desiderano avviare un'attività autonoma;
  • liberi professionisti;
  • artigiani e imprenditori individuali;
  • persone che stanno valutando il passaggio dal regime ordinario;
  • imprenditori che desiderano confrontare il proprio effettivo carico netto.

Perché Graber & Partner mette a disposizione un calcolatore del regime forfettario?

Il regime forfettario italiano offre a molti lavoratori autonomi una modalità semplice e fiscalmente interessante per avviare un'attività in proprio.

La soluzione economicamente migliore dipende tuttavia sempre dalla situazione individuale.

Con il calcolatore del regime forfettario di Graber & Partner è possibile confrontare diversi scenari e comprendere meglio gli effetti sul reddito disponibile.

Avvertenza sull'utilizzo del calcolatore del regime forfettario

I risultati del calcolatore hanno esclusivamente finalità informative. Non costituiscono consulenza fiscale vincolante e non sostituiscono una valutazione individuale della situazione personale, fiscale ed economica.

Che cosa si intende per costi effettivi?

Per costi effettivi si intendono i costi realmente sostenuti nell'ambito di un'attività d'impresa o professionale.

Tra questi rientrano, ad esempio:

  • canoni di locazione per uffici o locali commerciali;
  • costi per software e licenze;
  • costi relativi ai veicoli;
  • acquisti di materiali e merci;
  • spese di viaggio e vitto;
  • costi di consulenza;
  • costi del personale e dei collaboratori.

Nel regime fiscale ordinario tali costi effettivi vengono in linea generale considerati nella determinazione del reddito imponibile:

Ricavi/compensi – costi effettivi = reddito imponibile

Nel regime forfettario, invece, tali costi effettivi non vengono considerati singolarmente.

Perché i costi effettivi sono importanti anche nel regime forfettario?

Anche se nel regime forfettario i costi effettivi non possono essere dedotti fiscalmente in modo analitico, essi sono molto importanti ai fini della valutazione economica.

Il motivo è che l'imprenditore o il libero professionista deve comunque sostenere effettivamente tali costi.

Il calcolatore considera pertanto non soltanto le imposte, ma anche il reddito effettivamente disponibile dopo tutti gli oneri.

Anche se il carico fiscale nel regime forfettario può essere basso, occorre verificare a quanto ammonti l'effettivo vantaggio

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